BIMBA LANDMANN  


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Un bambino di nome Giotto

Un racconto di Paolo Guarnieri.
Secoli fa, un pastorello disegnava le sue pecore sulla sabbia e sui sassi. 
Oggi tutti lo conoscono come Giotto.
Un racconto tra storia e leggenda.

 

 

Età consigliata : dai quattro anni
Formato: 23x31,5 pag. 32

Prezzo: £.28.000
Seconda edizione

 

 


Edizioni:. 1998 Arka Milano, giapponese di Nishimura, portoghese di Livros Horizonte, americana di Farrar Straus Giroux (distribuito in Canada da Douglas & McIntyre), ceca di Albatros Praha, ladina dell’Istitut Cultural Ladin, messicana di Casa Autrey, finlandese di Lasten Keskus, svizzera e tedesca di Bohem Press, friulana della Societat Filologjiche Furlane, danese di Thorup, francese di Bilboquet.

 


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Hanno scritto...

Una breve nota avverte che dell'infanzia di Giotto "si sa solo che era un pastorello e, della prima giovinezza, che fu allievo di Cimabue. Tutto il resto è leggenda, come questa storia". Una leggenda scritta in modo convincente e chiaro (anche quando accenna agli elementi tecnici dell'arte pittorica) e illustrata con il segno inconfondibile della Landmann (autrice di un altro bellissimo libro delle edizioni Arka: ("Viaggio nella notte blu") che usa con raffinata misura il fondo oro.

Il Manifesto, 19 marzo 1998

 

 

Ci sono libri poetici, come Un bambino di nome giotto (Arka), in cui Bimba Landmann fa vivere un racconto di Paolo Guarnieri con splendide tavole nella gamma dei marroni, ocra, bruciati e sopratutto degli ori, che il grande maestro avrebbe sicuramente apprezzato.

Famiglia Cristiana, 30 aprile 2000.

 

 

The books rich, gilded illustrationsevoke the Byzantine style that preceded Giotto, while suggesting as well the more subtle colors and emotional intensity for which he later became famous. In "The Divine Comedy," Dante, a contemporary of Giotto, wrote, "In painting, Cimabue thought to hold the field/ Now Giotto is acclaimed by all/ So that he has obscured the former's fame"- an achivement also alluded to in this gorgeous, deceptively simple book.

New York Times,